RES PUBLICO USUI DESTINATAE.

RES PUBLICO USUI DESTINATAE.

I BENI DI INTERESSE PUBBLICI A ROMA

MELONE, M.

300,00 €
IVA incluido
Disponible en 1 mes
Editorial:
L´ERMA DI BRETSCHNEIDER
Año de edición:
2025
Materia
Derecho romano
ISBN:
978-88-913-3544-9
Edición:
1
300,00 €
IVA incluido
Disponible en 1 mes

Capitolo I: La Divisio Rerum nel Diritto Romano
La nozione giuridica di res
Il paradigma classificatorio e la sua evoluzione
Le res divini iuris
Le res sacrae
Le res religiosae
Le res sanctae
Le res humani iuris
Le res communes omnium
Le res publicae
Le res universitatis
Capitolo II: Res Publico Usui Destinatae e Forme di Tutela
Premessa: individuazione dei beni ed elaborazione della categoria
Il rapporto tra populus e res publico usui destinatae: dalla titolarità all’uso
Protezione e salvaguardia delle res publico usui destinatae
Capitolo III: L’Anima “Pubblica” delle Res Publico Usui Destinatae
Le res sacrae come beni di interesse pubblico
Sanctus, inauguratus, publicus: i loca rei publicae administrandae
Publicus, communis: ‘radici etrusche’ di una nuova dimensione collettiva?\ Conclusioni
Indice delle fonti
Bibliografia

Il libro esamina le origini, lo sviluppo e la gestione dei beni di interesse pubblico nella Roma antica. L'autore analizza la classificazione giuridica delle “res” nel diritto romano, distinguendo tra res divini iuris e res humani iuris e dettagliando categorie specifiche come le res sacrae, religiosae e sanctae.
Il lavoro esplora come questi beni venivano destinati all'uso collettivo e tutelati attraverso strumenti giuridici e amministrativi, evidenziando l’importanza della coscienza comunitaria nell'organizzazione della civitas. Particolare attenzione è riservata ai contributi etruschi e all'interazione culturale che ha influenzato la gestione degli spazi pubblici e sacri. Melone sottolinea la distinzione tra beni appartenenti al patrimonio pubblico e quelli destinati all’uso pubblico, illustrando come questi ultimi siano stati protetti e gestiti per garantire la loro fruibilità e conservazione. L’analisi si avvale di fonti giuridiche, letterarie, epigrafiche e gromatiche, offrendo un quadro esaustivo e dettagliato della gestione dei beni comuni a Roma.

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