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Il d.l. 118/2021 poi confluito nel codice della crisi negli artt. 12-25-undecies c.c.i.i. ha disciplinato la composizione negoziata della crisi. Si tratta di un percorso (non procedura) del tutto nuovo non solo per lordinamento interno ma anche internazionale, nel quale limprenditore ha la piena gestione dellattività di impresa e lintervento del Tribunale è solo eventuale.
La composizione negoziata della crisi porta con sé lemersione della figura centrale dellesperto, un soggetto terzo che individui in modo imparziale la soluzione più adatta per superare lo stato di crisi o di insolvenza e, se del caso, crei tutte le condizioni per ricorrere in estrema ratio anche alla via giudiziaria (accordo di ristrutturazione o concordato) rappresentando una sorta di trait dunion tra il debitore ed il Tribunale.
La novità della composizione negoziata della crisi e le sue caratteristiche peculiari comportano la necessità di sensibilizzare professionisti e imprenditori sugli effetti positivi di una gestione negoziata (e anticipata) della crisi e di individuare best practices per gli esperti.
È fondamentale che lesperto acquisisca consapevolezza, in quanto deve agevolare le trattative tra limprenditore, i creditori e gli altri soggetti interessati, al fine dellindividuazione di una soluzione atta al superamento dello squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Egli rimane in una posizione di terzietà rispetto alle parti, ivi incluso limprenditore, laddove di fatto lesperto non lo assiste, né si sostituisce alle parti nellesercizio dellautonomia privata, avendo unicamente il compito di facilitare le trattative e stimolare gli accordi, operando in modo professionale, imparziale e indipendente, vincolato dal dovere di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante le trattative.
Lesperto è, dunque, una figura ibrida in quanto è mediatore tra gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, è valutatore delle scelte del debitore e, al contempo, controllore.
Lesperto non solo è un tecnico del diritto e delle scienze aziendalistiche ma anche una persona in grado di rappresentare, a tutte le parti coinvolte, i benefici della soluzione condivisa della crisi, anche mediante la prosecuzione dellattività aziendale.
Questo Manuale secondo lavoro della collana di Ateneo dedicata - racchiude interventi di operatori, interpreti e studiosi provenienti da aree disciplinari differenti, per offrire spunti operativi e di riflessione sulla composizione negoziata della crisi.