Sospinta dalla corsa tecnologica che permea ogni dimensione e struttura sociale, lindagine penale si dota di strumenti di ricerca della prova sempre nuovi, sempre più invasivi e sempre più efficaci allo scopo di colmare il deficit di conoscenze che contrassegna ogni procedimento penale ai suoi albori. Sono così giunti nelle mani degli investigatori mezzi tecnologici in grado di assumere il controllo da remoto di un dispositivo informatico e di esplorare segretamente i più reconditi anfratti dellesistenza del suo possessore. Nonostante la mancanza di una regolamentazione espressa, le Procure della Repubblica italiane si sono avvalse e si avvalgono di questi strumenti di ricerca della prova nel corso delle indagini e alcuni settori della giurisprudenza di legittimità stanno avallando tale prassi investigativa. Trovano terreno fertile, da un lato, nelle strutturali ambiguità del nostro ordinamento processuale penale in tema di prova atipica incidente sui diritti fondamentali; dallaltro, in una riflessione ancora approssimativa sullindividuazione delle prerogative costituzionali incise dai mezzi di ricerca della prova in argomento.