ROCCATAGLIATA, L. / STAMPANONI BASSI, G. / MEAZZA, L.
Negli ultimi decenni l'assetto degli equilibri fra le potenze mondiali aveva garantito una tendenziale stabilità nei rapporti tra gli Stati del mondo. I Paesi Occidentali, fondati su regimi politici democratici, sistemi economici liberistico-capitalisti e ordinamenti giuridici basati sullo Stato di Diritto, convivevano più o meno pacificamente con tutti gli altri Stati del mondo, anche se questi ultimi a tratti non condividevano tali principi. Da alcuni anni viviamo invece in un tempo di grande fermento geopolitico, nel quale questo assetto è messo in discussione e che ragionevolmente condurrà ad una sua riorganizzazione. Parte degli Stati Orientali si contrappongono militarmente o economicamente all'Occidente e l'Occidente stesso rivela profonde contraddizioni al proprio interno, sicché la sua unità è oggi messa in discussione. Tali mutamenti devono condurre il giurista nazionale, e specialmente chi si occupa di processo penale, a nuove riflessioni rispetto alla mutua assistenza negli affari penali tra i Paesi del mondo. È giusto dare seguito ad una richiesta di estradizione proveniente da un Paese fondato su un regime totalitario, autocratico o teocratico, nel quale lo status di detenuto non è tutelato da qualsiasi forma di abuso?