In un momento storico caratterizzato da diversi conflitti bellici e da un modus vivendi con un alto tasso di violenza e da un imbarbarimento generalizzato, la parola pace è divenuta impronunciabile. La guerra è divenuta lo strumento normale di soluzione delle controversie. Il diritto internazionale viene vulnerato ma le sue ferite ed i tentativi della sua liquidazione nascono da violazioni delle regole costituzionali nazionali in un circuito perverso nel quale si intrecciano più livelli di crisi, crisi della forma di Stato e crisi dellordine internazionale. La nostra Carta fondamentale prevede il ripudio della guerra e la pace come obiettivo perenne, da perseguire senza ingenuità ma costantemente. Più voci in questo libro hanno cercato di restituire corpo alla parola pace, delineando un modo non violento di impostare le relazioni sia tra le persone, sia tra gli Stati. Al centro la persona umana. La soluzione dei conflitti attraverso luso delle armi è contraria alle ragioni più profonde del diritto, determinando una spirale di odio che, una volta innescata, è molto difficile da interrompere.