NOSSALITÀ, FALSA NOSSALITÀ E MAGIA

NOSSALITÀ, FALSA NOSSALITÀ E MAGIA

NEGLI ILLECITI AGRICOLI E PASTORALI DELLA CODIFICAZIONE DECEMVIRALE AL PRIMO PRINCIPATO

A CURA DI GIOVANNI BRANDI CORDASCO SALMENA

256,50 €
IVA incluido
Disponible en 1 mes
Editorial:
L´ERMA DI BRETSCHNEIDER
Año de edición:
2023
Materia
Derecho romano
ISBN:
978-88-913-2846-5
Edición:
1
256,50 €
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Non può parlarsi di condanna nossale e non sono nossali tutte le azioni accordate alla vittima, qualora il danno sia stato causato da un animale. Solo il diritto giustinianeo ha operato una generale assimilazione tra i delitti commessi dai sottoposti e i danni causati dagli animali ma ciò sul fondamento di concetti, funzioni e modelli assolutamente differenti rispetto al loro contesto originario, a partire da quello decemvirale. L’actio de pauperie ed i mezzi che ne richiamano la disciplina, si fondano sul dominium che il padrone del quadrupede vanta sullo stesso; l’actio noxalis, invece, nasce da un delitto e mantiene il carattere di una vindicatio sul colpevole. Un’equiparazione tra le sanzioni previste è solamente esteriore, operata dai compilatori sulla base di un diverso significato della noxa (ormai solo ‘corpus quod nocuit’) riferibile indifferentemente sia all’atto illecito del sottoposto che al danno dell’animale. Il principio noxa caput sequitur, affermato dalle fonti per rivolgere la condanna contro chiunque si trovi nella titolarità dell’animale danneggiatore, trova la sua giustificazione nella titolarità della proprietà del dominus sul suo animale e non quindi come, per il sottoposto, nel vincolo potestativo che lo lega al nucleo familiare. D’altra parte la dottrina che ha voluto sostenere una tale identificazione, è stata costretta a riferirla in termini di «sostanziale assimilazione», «rilevanti» o «significative affinità», «non integrale identità», «procedimento analogo»....

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