In uno scenario nel quale la linea di confine tra reale e digitale assume contorni sempre piú sfumati, lineludibile relazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale investe ogni àmbito della scienza giuridica. Dirompente è limpatto sul settore della contrattazione. La tecnologia dapprima lambisce larea del negozio, promuovendo procedimenti di formazione semplificati, per poi incidere in modo diretto nelle vicende negoziali con programmi che, sostituendosi quasi completamente ai contraenti umani, gestiscono la formazione, lesecuzione e le sopravvenienze. In questa prospettiva, la diffusione della contrattazione algoritmica e, in particolare, della controversa figura dello Smart Contract propone allinterprete problematiche estremamente vaste e complesse, offrendo loccasione di esaminare il rapporto tra sviluppo tecnologico e regolazione del mercato. Il crescente ricorso allo Smart Contract, soprattutto nei settori nevralgici delleconomia, sollecita una riflessione tesa a verificare il ruolo che il sofisticato sistema può assumere nelle dinamiche negoziali. Al riguardo, si rende necessario un approfondimento che, muovendo dalla conciliabilità dello Smart Contract con le tradizionali categorie negoziali, sia in grado di individuare soluzioni ragionevoli e adeguate ai nuovi interrogativi promananti dalla prassi.