L'ordinamento bancario continua a subire continui cambiamenti, dettati principalmente dalla necessità di armonizzare le legislazioni nazionali dei Paese membri dellUnione europea per dare una sempre più compiuta attuazione all'Unione bancaria europea, fondata su tre pilastri: un meccanismo di vigilanza unico, con al vertice la Banca centrale europea, coordinata dalle autorità nazionali (da ultimo interessato dal regolamento UE 2024/1623 e dalla direttiva UE 2024/1619); un meccanismo di risoluzione unico, per la gestione delle crisi finanziarie (recentemente inciso dal Regolamento UE 2026/808 e dalla Direttiva UE 2026/806); un sistema europeo di assicurazione dei depositi (destinato ad essere riformato con la prossima attuazione della direttiva UE 2026/804).
Tra le principali finalità delle più recenti riforme vi è quella di prevenire crisi bancarie attraverso robusti presidi di supervisione della sana e prudente gestione degli intermediari autorizzati, assicurando possibilmente, in caso di crisi, la continuità operativa a tutela della stabilità complessiva del sistema finanziario e a tutela dei depositanti, evitando il più possibile il ricorso ad aiuti di Stato.