Il volume sviluppa una riflessione sui nessi sistematici, riscontrabili già a livello costituzionale, tra la fenomenologia giuridica del consumo e quella del risparmio, entrambe declinate poi nella dimensione finanziaria.
È proprio lanalisi della Carta costituzionale a segnalare come, a questo livello dellordinamento, il concetto giuridico di consumo possa palesare unampiezza maggiore rispetto alle fattispecie legislative, e tale da consentire dincludere nel suo àmbito di protezione anche il consumatore di strumenti finanziari.
Questultima figura, infatti, costituisce il riflesso soggettivo del precetto costituzionale di incoraggiamento e tutela del «risparmio in tutte le sue forme» (art. 47 Cost.), tra le quali rientra anche linvestimento non professionale, rivolto di fatto non alla speculazione, bensì alla semplice difesa del valore del proprio capitale.
Alla luce di questa tesi centrale, lo studio indaga criticamente lattuale disciplina europea e interna in tema di consumo finanziario, evidenziandone tanto le consonanze in termini di garanzia quanto i gap di tutela (e i possibili rimedi) rispetto allinsieme di norme e principi costituzionali di volta in volta rilevanti.