Poche testimonianze sopravvissute consentono di ritenere che lactio prohibitoria ususfructus fosse non un rimedio spettante al proprietario per costringere lusufruttuario alla manutenzione della cosa o per tutelarlo in rapporto al godimento di servitù costituite a favore del fondo, ma uno strumento spettante allusufruttuario contro il proprietario per laccertamento della sussistenza del ius utendi fruendi. Il saggio, che esce postumo a distanza di qualche mese dallimprovvisa scomparsa del suo autore, affronta anche la questione metodologica dellindagine sulle fonti del Digesto in un ambito come quello della tutela del lusufruttuario che più di altri sarebbe stato oggetto di interventi giustinianei.
Ferdinando Zuccotti (1956-2023), milanese, ha insegnato Diritto romano e Diritto greco antico allUniversità di Torino. È stato fondatore e direttore della «Rivista di Diritto Romano», nonché condirettore della «Rivista di Diritto Ellenico». Tra le sue pubblicazioni, «Furor haereticorum». Studi sul trattamento giuridico della follia e sulla persecuzione della eterodossia religiosa nel tardo impero romano (1992), «Fruges fructusque» (studio esegetico su D. 50.16.77). Per una ricerca sulle origini della nozione di «frutto» e Il giuramento nel mondo giuridico e religioso antico. Elementi per uno studio comparatistico (2000). In questa collana ha pubblicato anche Sacramentum Civitatis. Diritto costituzionale e ius sacrum nellarcaico ordinamento giuridico romano (2016), Della transazione, purtroppo (2018) e «Paelex». Note sulle unioni coniugali in Roma arcaica (2023).