Il tema dei poteri officiosi del giudice pone una questione, più che di controlli (che latto di autonomia non deve temere), di giusto rimedio alla ricerca del quale loperatore del diritto deve sempre mirare al fine di realizzare il miglior contemperamento degli interessi, così come dedotti in rapporto, nessuno escluso.
In questa prospettiva, le tematiche del contratto giusto, dellequivalenza delle prestazioni e dellequilibrio contrattuale, e dunque dellequità e della proporzionalità, della buona fede e dellabuso del diritto aiutano linterprete nella lettura dellart. 1384 cod. civ.; detti princípi e clausole generali non possono però esistere isolatamente ma vanno sempre bilanciati tra loro e con altri princípi, secondo un criterio di ragionevolezza che consenta la prevedibilità della decisione.
Ne consegue che per la questione della eccessività o meno della penale non esiste una soluzione univoca e precostituita perché non esiste un ordinamento giuridico perfetto; e per la soluzione più adeguata, occorre partire dalla quaestio facti, individuandone le peculiarità e i valori normativi e gli interessi coinvolti, ponendoli in relazione con il sistema giuridico di riferimento e così bilanciandoli tra loro per mezzo del criterio di ragionevolezza.