Lo studio di Giovanni Pasceri affronta, in modo rigoroso e scientifico, le problematiche riguardanti il tema dellintelligenza artificiale applicata alla funzione giurisdizionale.
Lelaborato esamina in modo chiaro e organico il tema della predittività e della prevedibilità delle decisioni giudiziarie analizzando il sistema neurale dellagente intelligente e i limiti computazionali tipici della matematica probabilistica applicata al campo del ragionamento speculativo. Il volume, infine, presenta interessanti spunti di riflessione sul naturalismo biologico. Lo studio denota un approccio critico e note di originalità circa le ragioni delllincapacità della rete neurale artificiale di intus legere ovvero di avere coscienza del suo facere.
Nellambito del diritto mancava una riflessione scientifica che trattasse, in modo multidisciplinare, il tema della scienza processualistica, esponendo i limiti applicativi dellintelligenza artificiale nella scelta della norma da applicare e nella valutazione del caso concreto.
Il diritto, come afferma Pasceri, non è solo evidenza scientifica o statistica ma costituisce una scienza argomentativa che necessita dellintermediazione di un artifex che valorizza lintelligenza euristica tipica delle decisioni umane, naturalmente contrapposta a quella algoritmica. Solo attraverso lintermediazione del giudice la lex diventa ius: la norma generale ed astratta acquisisce attualità.
Il saggio evidenzia, infine, la sterilità dellaccostamento del nostro sistema giurisdizionale ai sistemi common law in cui il precedente è assunto come criterio della giustificazione della decisione in modo da garantire eventuali illiberali ritorni storici non avendo i paesi common law vissuto lesperienza delle costituzioni borghesi e il decentramento delle funzioni pubbliche. Il richiamo al precedente, dunque, svolge la funzione di preservare la funzione giudiziale ricorrendo luno al precedente, laltro alla funzione nomofilattica degli organi di vertice giurisdizionali.
Lagente intelligente può determinare, nel tempo, un crescente utilizzo nellambito dellamministrazione giudiziaria sempreché venga riconosciuto al giudice e alle parti processuali la libertà, lautonomia e lindipendenza nellesercizio delle proprie funzioni e attribuzioni in una visione -naturalmente- antropocentrica.
Lo studio di Pasceri delinea, infine, la responsabilità delle parti e del giudice nellipotesi in cui venga utilizzato un applicativo intelligente senza possedere adeguate competenze tecniche.
Per la sua sistematicità e chiarezza il volume rappresenta un valido contributo per approfondire le tematiche dellintelligenza artificiale per avvocati, magistrati e studiosi del diritto nonché come testo universitario per lo studio della disciplina dellinformatica giuridica.....