Lo studio analizza la condizione «parziale», figura che, sebbene tipica, ai sensi del disposto dellart. 1353 c.c., secondo cui le parti possono subordinare ad un evento futuro ed incerto, oltre che lefficacia e la risoluzione dellintero contratto, anche quelle di un singolo patto, ad oggi, appare marginale al dibattito dottrinale. Pur non potendo dubitarsi che essa abbia cittadinanza nel nostro ordinamento, chi si appresti ad unindagine sui rapporti tra la condizione parziale e latto di autonomia non può far a meno di rilevare, infatti, un sostanziale disinteresse degli interpreti. Muovendo dalle ragioni dellapparente trascuratezza dei precedenti in argomento, alla luce delle più recenti acquisizioni sulla deducibilità in condizione del fatto dellinesecuzione della prestazione dovuta, lanalisi si pone lobiettivo di verificare se- e come- il congegno possa funzionare nel governo del rischio contrattuale, per assicurare un effetto di conservazione, sia pure parziale dellefficacia negoziale, nel piú ampio contesto dei fenomeni circolatori, segnatamente guardando alla contrattazione di impresa. La ricerca, intercettando alcuni dei temi maggiormente controversi della teoria generale del contratto, come ladempimento inesatto, offre allinterprete una preziosa conferma della centralità del meccanismo ai fini della ricostruzione di nuovi spazi di esercizio dellautonomia privata.