FRANCISETTI BROLIN MATTEO MARIA
Questo studio prende le mosse dalla concezione di Emilio Betti di interesse giuridicamente rilevante, sub specie dellinteresse non patrimoniale del creditore alla prestazione ex art. 1174 c.c.: questo però collocandosi lungo la linea guida del passaggio dalla nota concezione bettiana c.d. «normativa» e meramente astratta di interesse ad uno spazio sempre più marcato, invece, di rilevanza giuridica anche dellinteresse creditorio c.d. concreto. In tale quadro matura parimenti una rivisitazione circa il giudizio di meritevolezza degli interessi, nuovamente (anche) di natura non patrimoniale e, comunque, da intendersi in concretum: lungo tale traiettoria sembra oggi emblematico lo studio circa il controllo di meritevolezza controllo (di interessi anche non patrimoniali) da taluno giustamente definito «relazionale» nellambito peculiare del vincolo di destinazione ex art. 2645 ter c.c. Ma lindagine non si esaurisce qui: già lanalisi bettiana nei Prolegomeni sullinteresse non patrimoniale, in scarne ma preziose pagine, non si arrestava infatti al solo tema della rilevanza dellinteresse del creditore alla prestazione, così come è testualmente scolpito nellart. 1174 c.c. (e parimenti rilevante nellart. 1322 c.c.). Per converso, con grande attualità, ivi si legge che linteresse «non necessariamente patrimoniale» finisce per informare «tutta la materia delle obbligazioni», venendo così messa in luce da Emilio Betti una ricca «serie di norme», qui nuovamente indagate, ove tale interesse non patrimoniale viene in evidenza, nella declinazione della relativa fattispecie di quarto libro.