Il codice di procedura civile italiano, al pari di altre codificazioni europee, conosce e regola alcune situazioni processuali che consentono al giudice di ordinare lestromissione di una parte dal giudizio. Listituto che ne sancisce presupposti, modalità di attuazione ed effetti descrive una vicenda allapparenza contrapposta allintervento, fenomeno questultimo che si verifica quando un soggetto (formalmente) estraneo al giudizio assume, durante il suo corso, la qualità di parte ora affiancandosi ora contrapponendosi alle parti originarie. Tuttavia, mentre lampliamento soggettivo del giudizio può vantare una disciplina articolata e una solida e copiosa elaborazione dottrinale, con riferimento allestromissione il legislatore non ha inteso regolare il fenomeno secondo un modello unitario, attraverso norme generali, ma si è limitato a trattarlo incidentalmente nel corpo di singolari vicende processuali quali lassunzione del processo ad opera del garante (art. 108 c.p.c.), la lite tra pretendenti (art. 109 c.p.c.) e lintervento del successore a titolo particolare nel diritto controverso (art. 111 c.p.c.). Il volume, premessi alcuni cenni storici e comparatistici, affronta lanalisi delle singole fattispecie previste dal codice di rito, dal codice civile e dalle leggi speciali, dalla quale emergono gli elementi necessari per impostare una costruzione unitaria dellistituto.