Lindagine analizza il principio del consenso dellinteressato al trattamento dei dati personali a fronte dei cambiamenti che hanno interessato la moderna idea di privacy. Limpatto dellinnovazione tecnologica ed il progressivo spostamento dellasse della propria vita dal mondo reale a quello virtuale contribuiscono allevoluzione del principio consensualistico da mero presupposto di liceità del trattamento a strumento di controllo sui propri flussi informativi ed elemento di conformazione e costruzione della propria sfera privata. Lanalisi in concreto dei principali modelli di prestazione del consenso in ambiente virtuale, basati sul meccanismo di notice and consent, evidenziano tuttavia delle criticità che, di fatto, compromettono la pienezza del principio di autodeterminazione informativa, derogando alla regola che condiziona la legittimità del trattamento dei dati ad un consenso preventivo, informato, libero e specifico. Peraltro, le più moderne pratiche di profilazione, basate sulle tecnologie dei Big Data analytics, comportano laggiramento sistematico e strutturale della regola del consenso dellinteressato. Sul piano rimediale, il tradizionale strumento di tipo risarcitorio si presenta inefficace. Per tale ragione, misure di tipo tecnico, come previste dal Regolamento UE 679/2016, si presentano adeguate per recuperare potere autodeterminativo in capo ai soggetti, nella più ampia cornice dei princípi fondamentali, della funzione di supervisione e controllo delle Autorità garanti e del complessivo dialogo di tutti gli attori istituzionali.