Il volume analizza lipotesi in cui il credit rating abbandona la sua natura di obiettiva valutazione del rischio ed incide direttamente sulla probabilità di insolvenza dellemittente valutato. Tale disfunzione è il frutto di specifiche normative che compromettono la neutralità del rating e ne accrescono leffetto prociclico. In primo luogo, è approfondito il ruolo della funzione para-regolamentare (c.d. regulatory license) delle agenzie, evidenziandone la capacità di amplificare esponenzialmente le conseguenze dei downgrade. In secondo luogo, sono oggetto di indagine le clausole rating trigger, le quali potenziano leffetto del credit rating, aggravando la prestazione cui è tenuta la parte debitrice nei contratti di finanziamento. Quindi, viene dimostrato come lassetto dei doveri degli amministratori induca ad uniformare le decisioni gestorie ai giudizi espressi dalle agenzie, condannando le società declassate ad una condizione di ostracismo prodromica allinsolvenza. Inquadrate le cause del fenomeno distorsivo, è esaminato il grado di idoneità della responsabilità civile a ristorare lemittente o linvestitore danneggiato. Infine, lautore individua puntuali soluzioni......