Unanalisi funzionale e non meramente strutturale della compensazione e dei suoi indefettibili presupposti operativi la dualità e la reciprocità disvela la sua capacità di soddisfare non solamente unesigenza di economicità degli adempimenti, ma anche e soprattutto una funzione di autotutela come garanzia per la parte più solerte contro linadempimento della controparte. Lo studio sottopone a revisione critica le ricostruzioni basate sullautomatismo del fenomeno compensativo, dimostrando invece come la produzione delleffetto estintivo-corrispettivo satisfattorio, ma non solutorio risponda allesigenza di dare piena attuazione agli interessi sostanziali che conformano il rapporto obbligatorio, valorizzando il ruolo dellautonomia delle parti. Ne deriva la necessità di rileggere i rapporti tra autonomia negoziale ed autotutela, laddove la prima opera in funzione di regolamentazione ma anche di protezione ed attuazione degli interessi dedotti nel concreto rapporto obbligatorio, e la seconda disancorata dal tradizionale potere di diritto potestativo e dalla veste di eccezionalità può ben operare attraverso forme convenzionali. La funzione di autotutela della compensazione è evidenziata in due forme operative di più recente emersione, la compensazione nei rapporti con lAmministrazione finanziaria e la compensazione in àmbito fallimentare, avvalorando lidoneità dellistituto in esame ad unapplicazione in chiave evolutiva, capace di adeguare i suoi tratti identificativi alla complessità del contesto teleologico nel quale sempre più spesso è destinato ad operare.