DI HANS LINDAHL / GIUSEPPE MENGA
Lindagine di Hans Lindahl rappresenta la prima e più estesa analisi giusfilosofica dedicata al tema dei confini quale elemento strutturale degli ordinamenti giuridici.
La sua tesi, in effetti, è che ogni ordinamento, quale espressione dellunità collettiva che sta alla sua base, si costituisce immancabilmente attraverso un processo contingente dinclusione ed esclusione.
Di fronte a siffatta limitatezza costitutiva anche ogni processo di globalizzazione giuridica non può che arrestarsi, giacché, per quanto universale voglia presentarsi, ogni ordinamento, pur trasgredendo i confini nel senso delle frontiere che demarcano gli Stati-nazione e che distinguono il domestico dallo straniero, giammai potrà cancellare i confini nel senso dei limiti che esso inevitabilmente produce, includendo qualcosa a esso proprio ed escludendovi qualcosaltro destraneo.
Lanalisi di Lindahl, in tal modo, si traduce in una riflessione critica nei confronti della pressoché indiscussa visione attuale secondo cui lassetto giuridico odierno andrebbe in direzione di un diritto senza confini.
Il presente volume, raccogliendo due contributi chiave dellautore, riferiti rispettivamente alle sue due opere monografiche principali, intende offrire al pubblico italiano un accesso privilegiato ed agevole alla sua dottrina, che sta attirando unattenzione sempre maggiore nel dibattito filosofico-giuridico e politico internazionale.